venerdì, 07 novembre 2008 | in : storie, bianco e nero, cartacanta, mr l e lhotel

"Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di altra critica, nel libro del nostro destino universale.

Questa è una di quelle giornate, lo sento"

Pessoa

bianco e nero( Giorgio Pirrotta - Il bianco e il nero)

Dal diario di Mr L

Carissimi amici e affezionati lettori

sapete ormai come sia dovere di un addetto a ricevimento di un banco di albergo

mantenere in tutto equidistanza, equilibrio, rigore.

Pertanto ci limitiamo a mostrare senza voler dimostrare,

a commentare senza giudicare l'incredibile risultato delle elezioni americane.

Dati alla mano.

Obama è il 44 Presidente degli Stati Uniti, eletto il 4 giorno dell'undicesimo mese dell'anno,

nato il 4 di agosto.

Il suo nome Barak corrisponde all'italiano Benedetto, e come Benedetto XVI ha scritto

intorno alla speranza con un libro l'audacia della speranza.

 In tutto questo come non scorgere la presenza di una mano che scrive certi eventi

che noi guardiamo ammirati, confermando quella 44esima preposizione dell'etica

di Spinoza Baruch. (in ebraico Benedetto) che recita:

Appartiene alla natura della ragione il percepire le cose sotto una certa specie di eternità.

Ciò detto l'albergo Rapallo augura buon lavoro al nuovo Presidente.

Chambre09 @ 10:07 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
venerdì, 16 maggio 2008 | in : storie, cartacanta, mr l e lhotel
liberazione
Noi
Plurale maiestatis?
No, plurale realistico, dal momento che ogni scrittore, come diceva F.S. Fitzgerald
 "è una pluralità di uomini che lottano per diventare uno solo" 
ecco che tornano alla mente questi versi:
 
mi vegno da Pola
son qua pa un momento
signore e singori
no feme parlar
 
Questo ritornello di un vecchio istriano collima esattamente con il motto toscano del Giusti parlo chiaro e dico il vero . Io per mio conto subisco costantemente richieste di lavoro, formo del personale, spiego e insegno il mio mestiere e mi  rendo conto che non serve a niente.
Cerco nel mio piccolo di combattere un precariato di cui mi vergogno.
Però signore e signori, non feme parlar! mi rendo conto che il vero precariato è nello spirito.
Qui c'è gente ch'è precaria nello spirito.
Vi è una forma di irredentismo morale, per cui quei versi istriani, mi sono estramemente familiari, quanto mai opportuni.
Poco vale contro questa forma di precariato consentire l'impiego e dare spazio al lavoro. Non sarà un caso, piaccia o non piaccia, che il rivendicatore di Fiume, Gabriele D'annunzio, prese a modello della sua repubblica un motto di Munsulmano Terme (provincia di Pistoia) patria del Giusti.,e questo motto era fatica senza fatica per esprimere il vero lavoro, che è quello intorno allo spirito.
Dove troverò io tali collaboratori?
Tale domanda, il fatto stesso che emerga come un lago di ghiaccio nel fondo del cuore, prelude al fallimento.
Perchè fose c'è della cecità in me, forse sono io che non mi so riconoscere nei tempi.
Scusate, ma come quel toscano, parlo chiaro e dico il vero.
Mr L
 
Chambre09 @ 12:19 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
martedì, 29 aprile 2008 | in : cartacanta

( dal diario di Mr L )

MR L

Per appunti, note sui clienti in arrivo o in partenza, comunicazioni di agenzie, messaggi dei clienti, io posseggo uno scartafaccio che ho chiamato, in ricordo di un mio amarissimo maestro: cartacanta.

Un' acerrima discussione tra due donne in albergo, mi ha fatto rileggere casualmente una lettera di abbandono che l'amarissimo maestro mi chiese di consegnare ad una sua donna .

Egli parlava di incompatibilità dettata, oltre che dalla differenza d' età, da una formazione mentale e comportamenti morali: e infatti scriveva

 “ io cerco tu trovi, io generalmente mi affido (anche troppo) al'imponderabile dell'avventura e dell'interrogazione, tu invece hai sempre invidiabilmente pronte le tue brave risposte impastate di sicura intelligenza logica e di efficace gestualità avvocatesca, io mi sforzo di capire ossia di comprendere, mentre in te preDOMINA la propensione a emettere giudizi trancianti non di rado sul filo di una condanna praticamente programmata in anticipo. La tua sistematica decosturzione ha indotto il mio piccolo io a mettere in discussione se stesso: ottima operazione educativa, ma c'è un limite oltre il quale l'autoeducazione diveneta autodistruzione, e questo limite io non sono disposto a varcarlo "


Chissà perchè ma rileggere i miei appunti di cartacanta mi da spesso, con le sue memorie di vita vissuta, quindi di saggezza autentica, la misura delle cose, il senso della vanità, e mi porta a riconcentrarmi su questo lavoro di ricevimento d'albergo ch'è sempre sospensione di ogni giudizio, misura, interrogazione, attesa.

Chambre09 @ 16:41 | commenti (8)(popup) | commenti (8)