martedì, 28 ottobre 2008 | in : amori, storie, nascite, autunno, mr l e lhotel

No alarms and no surprises please

Such a pretty house, such a pretty garden

no alarms and no surprises

silence

cicogna

 

C’è un nastro azzurro nella hall dell’Hotel Rapallo.

Questa notte si è affacciato alla vita Leonardo.

La giovane mamma ha dapprima preoccupato con i suoi principi di doglie che non lasciavano spazio a dubbi l’incredulo ma compassato portiere di notte, poi l’arrivo all’alba del babbo chirurgo, uomo che mette alla luce il figlio di sua figlia investendosi nonno, e l’entusiasmo di Mr Elle hanno stemperato l’atmosfera e dalla tensione tutto il personale ed i clienti sono passati all’eccitazione per la vita che trionfa e che catalizza, vita che oggi è atto di coraggio e di incoscienza.

Leonardo è il miracolo che richiama e merita l’esistenza di un Dio ed allo stesso tempo esalta il determinismo di una natura della quale in fondo non siamo che strumento.

Nelle consapevolezze consolidate dei trent’anni  mettere al mondo dei figli vuol dire più che mai  realizzare un destino che è intimo, personalissimo ed allo stesso tempo sociale e condiviso.

Nell’incoscienza e nell’individualismo dei vent’anni ritenevo fosse una scelta ed una responsabilità di donna.

 

L’hotel è pervaso di una gioia e di una riconoscenza che riempiono i luoghi di luce per l’essere inconsapevoli testimoni del miracolo che si rinnova, fra gli aneddoti delle colleghe mamme e la curiosità del mio ritardatario istinto materno le stanze brulicano di vita

 

La vita che abbiamo dato a Leonardo

La vita che lui dà ai nostri cuori con la sua nascita

 

Chambre09 @ 17:30 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
giovedì, 02 ottobre 2008 | in : amori, chi sei, ombre, autunno

DAL DIARIO DI MR ELLE

Su e giù, va e viene sempre inquieto, fruga e becca fra gli spini: qua un seme, là una goccia ed una foglia senza che di mangiare abbia gran voglia, senza saper se voli o se cammini. Somiglia alle ragazze più vivaci: le tieni ferme solo con i baci.

(Corrado Govoni)

Ormai la stagione piega la china e i primi venti d'autunno cominciano a sparpagliare gli ignoti destini delle foglie.

Qualcuna entra tra le porte dell'albergo e si posa sulla moquette, in attesa di essere spazzata da mano profana, altre restano fuori, chiamate altrove dal vento.

Le foglie come le nuvole

Sembra che vadano dove esse vogliano, libere, o forse vanno comandate da altra e segreta mano.

Chi ama la libertà la pensa in un modo, chi si conforta nel destino in un altro.

Del resto anche della Torre di Pisa che dire? E se avesse ragione lei?

Io faccio caro il mito antico dove si legge che nelle foglie veniva scritto e affidato a Sibilla un messaggio. Anch'io vi lascio un messaggio, utile a chi lavora con me come me.

Ricordiamoci questo e scriviamolo alle foglie che vanno nel vento:

Servire è servare

Pensare è ringraziare

To thik is to thank

Chissà che la prossima stagione Sibilla non ci porti una risposta tra le foglie e le parole

Cosa vorrei affidare alle foglie....

"Scrocchia il mio pensiero di foglia nell'incavo dell'autunno che rotola sui viali, mulinella il tuo tempo secco che germoglierà - lo so - nella mia primavera"

Chambre09 @ 13:55 | commenti (17)(popup) | commenti (17)