No alarms and no surprises please
Such a pretty house, such a pretty garden
no alarms and no surprises
silence

C’è un nastro azzurro nella hall dell’Hotel Rapallo.
Questa notte si è affacciato alla vita Leonardo.
La giovane mamma ha dapprima preoccupato con i suoi principi di doglie che non lasciavano spazio a dubbi l’incredulo ma compassato portiere di notte, poi l’arrivo all’alba del babbo chirurgo, uomo che mette alla luce il figlio di sua figlia investendosi nonno, e l’entusiasmo di Mr Elle hanno stemperato l’atmosfera e dalla tensione tutto il personale ed i clienti sono passati all’eccitazione per la vita che trionfa e che catalizza, vita che oggi è atto di coraggio e di incoscienza.
Leonardo è il miracolo che richiama e merita l’esistenza di un Dio ed allo stesso tempo esalta il determinismo di una natura della quale in fondo non siamo che strumento.
Nelle consapevolezze consolidate dei trent’anni mettere al mondo dei figli vuol dire più che mai realizzare un destino che è intimo, personalissimo ed allo stesso tempo sociale e condiviso.
Nell’incoscienza e nell’individualismo dei vent’anni ritenevo fosse una scelta ed una responsabilità di donna.
L’hotel è pervaso di una gioia e di una riconoscenza che riempiono i luoghi di luce per l’essere inconsapevoli testimoni del miracolo che si rinnova, fra gli aneddoti delle colleghe mamme e la curiosità del mio ritardatario istinto materno le stanze brulicano di vita
La vita che abbiamo dato a Leonardo
La vita che lui dà ai nostri cuori con la sua nascita






