giovedì, 13 novembre 2008 | in : gattoni, chambre, mr l e lhotel, arringhe

"Toda saudade é a presença da ausência
De alguém, de algum lugar, de algo enfim"

metabiotica

la minuta focosa mulher si precipita dalle scale di velluto dell' Hotel Rapallo, la sua immagine a malapena catturata dallo specchio alla parete si impone ridicolmente alla presenza di Mr L.

" alguém roubou me tudo!! "

( Mi hanno derubata!!)


Ed è una scena surreale quella che mi si presenta; la signora agita in aria bracciali sorretti da polsi sottili con movimenti ampi, precisi e diretti al titolare attonito ma contrito.
Il viso tristemente truccato a festa accompagna occhi neri e tondi come chicchi di caffè che nulla possono, sussurro, davanti alle imperiose nocciole di Mr L.


Sono entrati in stanza, hanno rubato telefoni, accessori, hanno messo in disordine la camera e, come fosse uno spregio, hanno bevuto del vino.


CHI?
Mi è chiaro seppure ignori la lingua che la signora lancia accuse al personale dell'hotel e mi infiammo silenziosamente: Mr L conosce bene il portugues e ribatte con sicurezza
 
tanto la signora lancia in picchi ed abissi le proprie parole quanto Mr L mantiene un unico tono
 
tanto la signora si aggrappa con le mani ossute al banco di marmo e richiama con le stesse mani il marito gregario quanto Mr L non provoca pieghe nel suo abito gessato rimanendo immobile
 
tanto la signora invoca il Signore sbandierando la sua fede quanto Mr L si attiene ai fatti
 
Presto la scena si anima, giungono i Carabinieri e prendono le generalità dei protagonisti, i clienti di passaggio assistono silenziosi ma appare chiaro lo scherno verso l'incivile tentativo della coppia di veder rimborsata una furbizia di bassa lega che non passa le maglie dell'onestà e del buon senso
 
"Accompagna i signori alla porta Chambre, grazie"

 

 

Chambre09 @ 08:33 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
giovedì, 18 settembre 2008 | in : follia, abbracci, arringhe

Naturalmente

dal diario di MR L

white passion

evviva l'America!
una coppia di nostri clienti,sono tornati da un simpatico viaggio negli USA,
raccontandomi le loro incredibili esperienze negli alberghi americani.
Vengo a scoprire così che l'italia costosa è una bufala forestiera,perchè tutti
i prezzi degli alberghi americani sono senza tasse, tasse che opportunamente
uno scopre di pagare successivamente

Dai prezzi sono esclusi i sevizi, che si pagano successivamente,

e questi sono senza il calcolo dei danni. I danni! e già! perchè
agli ospiti gli alberghi americani contano anche i possibili danni che
potrebbero arrecare. E quando è che si scopre di pagare tutte
queste cose? Esattamente al momento dell'arrivo,dove senza pietà  al primo
giorno di viaggio,l'albergatore ti secca la carta di credito prelevandoti
tutto quel plus che te non avevi calcolato, e per il quale tu italiano, paghi
senza battere ciglio, sgranando gli occhi, protestando a bassa voce.


Nel frattempo, la moglie dell'amico, gli fa notare che nella camera non c'è
spazio per il bambino. Pertanto il mio amico chiede dove può far dormire
il suo baby. La gentilissima recepionist,(quella che gli ha già seccato la
carta di credito) dice che ci sono gli sleepers.

Cosa sonogli sleepers?
comodissimi cuscini da appoggiare al suolo.

AL SUOLO?????


on the floor??? yes on the floor. Ma scusi, ma voi i bamibini americani li
fate dormire on the floor? yes, risponde la recepsionist........

Questo è uno degli alberghi di tendenza di new york. voglio provarci anch'io
con il prossimo turistra americano.....
chissà allora cosa penserà dell'ospitlità italiana.

Chambre09 @ 18:39 | commenti (35)(popup) | commenti (35)
martedì, 01 luglio 2008 | in : storie, mr l e lhotel, arringhe
 
Lo diceva Malaparte "d'estate si sa i fiorentini hanno caldo" e il caldo porta le zanzare.
Le Culicidae ( termine scientifico che sorprendetemente potrebbe alludere ad un culi-cidio perpetuo) sono di casa a Firenze che è città paludosa.
Ma è sempre molto difficile al turista straniero, non abituato alle cose di casa nostra, spiegare che quegli insetti non sono così facili da eliminare, ed anzi che l'eliminazione non è ipotesi risolutiva di fronte a quei 3 mg di sangue, ali e stiletto saldamente insediati nella catena alimentare.
Non è facile spiegare che purtroppo bisogna anche avere un po' di pazienza, che un puntura di zanzara in fondo non è la fine del mondo.
Ma questo io non riesco a spiegarlo.
Ho però fatto una meravigliosa scoperta.
Mentre discutevamo del problema con un cliente che pretendeva lo sconto per la molestia notturna di una zanzara, ecco che in quel preciso momento, forse l'ignara bestia ancora grassa del sangue della vittima gli si presenta a tiro di naso, e il buon turista non perde occasione per allungargli sopra una bella manata.
Muore la zanzara spiaccicata orribilmente sul  banco del ricevimento; l'orrore della sua morte era descritto dal sorriso compiaciuto del mio ospite, che in quello stesso momento sembrava quasi avere vinto su di me, avere avuto ragione sul mondo.
Il grande ha vinto sul piccolo, l'America sulla paludosa Europa, il cemento sulla pietra, il sangue sulla sanguisuga, la violenza sull'astuzia. 
E' proprio vero quello che diceva il barone Ugo Ojetti
"una puntura di zanzara prude meno
quando sei riuscito a schiacciare la zanzara"
Chambre09 @ 10:07 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
giovedì, 12 giugno 2008 | in : mr l e lhotel, arringhe

La parola a MR L

Sul Corriere della Sera di lunedi 9 giugno  leggo un articolo sulla qualità alberghiera e sulla sua classificazione nel territorio italiano.
Concordo con il giornalista che vi sia una gran confusione. 
Una confusione indotta, non voluta certo dagli albergatori, ma prodotta a loro / nostro discapito. 
E' interessante notare che chi critica non sono gli stessi albergatori, o i clienti, ma certi guru del marketing, grandi esperti del settore, che si sono inventati la necesssità di rinnovarsi sempre, e inducono (loro) quelle esigenze che producono solo costi e spese stroncando la genuina qualità di chi sapeva ed ha sempre saputo solo fare il suo mestiere.
Questo articolo trova una eco con quanto scrive oggi Baricco  sul Corriere ovvero con la necessità imposta al mercato di raccontare tutto, narrativizzare la vita.
Questa scelta è chiaramente amata da Baricco, ma non dai miei contadini pistoiesi, i quali non avendo mai avuto paura di nulla nemmeno delle parole, usavano ripetere un proverbio toscanissimo:
ognuno i'su mestiere e i contadino a mietere
Questo inventarsi un lavoro, il più delle volte di consulenza, secondo la logica ormai rodata secondo la quale "chi sa fa e chi non sa insegna" mi fa inacidire ancor più un fegato già notevolmente compromesso, specialmente quando poi questi soloni non si sprecano nel dare giudizi e imporre regole del gusto.
Sto quindi pensando di mettere al ricevimento un cartello; un cartello che teneva  appeso  all'esterno della sua abitazione  la mia vecchia professoressa di matematica, settantenne incallita zitella.
Un cartello geniale che portava la seguente scritta:
non voglio consigli so sbagliare da sola
Chambre09 @ 10:19 | commenti (15)(popup) | commenti (15)