venerdì, 28 novembre 2008 | in : chi sei, abbracci, estetica etica, donne e malizia

Occhi attesi e cercati
occhi sconsiderati

La bellezza è cattiva
la mia mano non ci arriva
e il mio cuore non sa perché

vanità

Enzo Piatto "Vanità"

Frange di bende bianche, cerotti e doppi cuscini disposti strategicamente, a sollevare la testa, a far da sponda ad un corpo stanco segnano la convalescenza dorata di clienti che soggiornano in hotel nei giorni della speranza, quelli in cui il sogno di un profilo diverso animano la volontà e vincono la paura di un intervento chirurgico, e nei giorni della rinascita, quelli di specchi compulsivi e ipotesi sciamane.
Ed è ogni volta un viaggio nella frustrazione prima e nella riconoscenza poi il mio ingresso nelle stanze odorose e scomposte dei pazienti dello studio di chirurgia estetica che affianca l’Hotel.
E sono occhi diversi quelli che chiedono la chiave ad un Mr L benevolo;
l’attesa del cambiamento è pervasa dal pudore di chi teme di sostituirsi ad un Dio con una fantasia estetica incurante dell’umana fragilità che ama omologarsi nelle forme; naso, bocca, gote, mento, forme atipiche o eccedenti solcano con la loro unicità un confine fra la persona e modelli riconosciuti, portano spesso all’isolamento, reale o percepito.
Il chirurgo di chiara fama internazionale ed il suo staff prendono in carico ansie e spigoli che smussano colmando vuoti con bisturi di precisione e restituendo un’autostima intorpidita ai legittimi proprietari.
 
Sono i giorni successivi agli interventi quelli che mi strappano un sorriso; i giorni della riconoscenza per le mani d’oro del chirurgo, della certezza di una rinascita foriera di nuovi incontri con il proprio nocciolo e con il cuore degli altri.
 
I clienti salutano
 
Si annullano i difetti?
Si correggono gli errori di Dio?
Si rimettono le nostre colpe?
Si violano delle leggi di natura?
Si iniettano sottopelle dosi di autostima?
 
Si
Chambre09 @ 21:25 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
Commenti
#1    29 Novembre 2008 - 13:29
 
si smussano i difetti dell'involucro...sicuramente si.
si iniettano dosi di autostima...puo' darsi...
si violano anche delle leggi della natura.
errori di dio o colpe oserei dire di no.
-ad ogni modo fare i conti con un corpo,un volto che cambiano con il passare del tempo è un lavoro quotidiano. si perde qualche cosa di tangibile,ma si guadagna altro,che nn si puo' toccare ma solo vedere con gli occhi dell'anima.
la vanita' appartiene all'umano essere,cosi' come le tentazioni.
nn credo che mi faro' rifare gli occhi...nn saranno comunque MAI come prima perche' avran visto piu' cose di "prima".
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#2    02 Dicembre 2008 - 09:26
 
Mi piace il finale, con quelle domande e la secca risposta, ma il testo mi sembra un po', come dire, difficile da seguire. Saluti.
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#3    02 Dicembre 2008 - 10:26
 
e nella chambre qui manque
qualcuna osserva, sorride, s'indigna, ritaglia fotogrammi

e lo fa molto molto bene

^_^
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#4    02 Dicembre 2008 - 11:08
 
Panty;
ecco sul viso concordo, sugli occhi di +..è quell'effetto gonfiore che mi infastidisce non poco e quell'uscire dal tempo che un pò mi spaventa, per il resto benedico quello che ci fa vivere meglio, baci

Cen: lo sai che hai ragione? stavolta sì, è difficile capirmi, anche per me..alla prox volta, magari + liscia..

Fubuki: sulle tracce del passaggio, mio questa votla, sto riflettendo tanto in questo periodo, in questa età..
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#5    02 Dicembre 2008 - 15:24
 
a quattro su cinque dico no.
ma sorrido pensando che le mie risposte siano, forse, dettate da serpeggianti giorni NO.

sottovoce vi dico che
più il tempo mi attraversa più mi piaccio.
sempre baci
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#6    03 Dicembre 2008 - 12:40
 
A me piace questo sguardo attento, che coglie particolari invisibili, magari sensazioni malcelate. Bello davvero. Complessa più che complicata, credo.
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#7    03 Dicembre 2008 - 14:56
 
Nell'ultimo "SI" io vi leggo una spezzata nuova domanda, e non un'affermazione conclusiva.
Delizioso l'ermetismo del tuo post Chambre.
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#8    03 Dicembre 2008 - 15:20
 
You see half the moon, it's cresent, and one of the planets, maybe Saturn, maybe Jupiter, in the early night sky over Berlin, through the windows of a taxicab, near Potsdamer Platz.
You think: Beauty

No, this is not beauty, maybe not, maybe, this is the rest of it, maybe not, maybe, the rest of beauty, maybe not, maybe, what remains of beauty, maybe not, maybe, what is visible, certainly, uncertain.
Your arms would not be able to strech as far as necessary
to form an adequate gesture for beauty (You know that, don't you?)
So, beauty remains in the impossibilities of the body

(beauty, einstuerzende neubauten)
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#9    03 Dicembre 2008 - 18:30
 
Le storie fantastiche capitano solo a chi le sa raccontare.
Che brava la mia Chambre!
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#10    05 Dicembre 2008 - 11:22
 
Rebus; sì, perfetto, complessa, da dipanare

Spleen: in effetti quel si..sarebbe l'inizio di nuove ipotesi

Latteo: l'ultima frase è la più bella, sì, è il resto della bellezza questo..baci

Gus: mi imbarazzo, anche le cose peggiori però capitano a chi le sa soffrire ;)
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#11    05 Dicembre 2008 - 18:50
 
Ancora una volta apro la porta su questa chambre che racchiude visioni inimmaginabili, inattese, vivide. Una sezione armoniosa e calda di vite che non sfiorerei nemmeno. Bello.
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#12    09 Dicembre 2008 - 16:29
 
leggo di corpi e penso a te, al tuo, a questi post che trasudano di una solitudine che è ingiusta e che avrei voluto colmare quando avremmo potuto
G
utente anonimo

#13    11 Dicembre 2008 - 10:39
 
ricambio la visita....splendido blog complimenti!
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#14    11 Dicembre 2008 - 16:27
 
anonimoG: ci vuole un pò di fatalismo, anche perchè purtroppo non si può tornare indietro e non possiamo vivere oggi quello che abbiamo tanto voluto ieri, ti bacio

Angy: grazie a te, a presto
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#15    15 Dicembre 2008 - 12:46
 
Non ci sono bisturi per le cose essenziali.
E le apparenze rinnovate invecchiano in fretta.

Ciononostante, ognuno si fa del bene come può.
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#16    15 Dicembre 2008 - 15:34
 
certo, bellezza!
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#17    17 Dicembre 2008 - 19:45
 
Se ripenso con la sincerità che l 'eta (se non la saggezza) mi ha lasciato mi accorgo che le donne che mi hanno attratto maggiormente avevano proprio quel qualcosa di non omologato e "imperfetto" che la maggior parte delle altre vogliono correggere. Quindi alla Tua domanda finale io rispondo un sonoro NO.
(Si può solo barare anche con se stessi)
ma umanamente dico anche se serve e finché serve, perché no?
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#18    17 Dicembre 2008 - 21:25
 
Mal: è l'uman debolezza del credersi ciò che si vede allo specchio, sì, ci vuole una maturità per volersi bene..

Arte: eh siamo lì, se la peculiarità fisica che ci caratterizza apre un tarlo che condiziona tutta la notra vita sociale enon, allora io interverrei, baci
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#19    18 Dicembre 2008 - 04:39
 
chi mette la benzina in dio
alza il prezzo del petrolio
ci rimettono le classi deboli
le macchine di piccola cilindrata.

l'inerzia non si paga
i freni, specie quelli inibitori, si.

l'uomo è macchina
il prete o lo psicologo
l'elettrauto.

accendimi l'anima
l'anima è fantasma
ecco perchè si ama
tra le lenzuola.

il destino e il fato
sono una presunzione
il caso è una non-spiegazione
le ipotesi sono tentativi
dettati dalla speranza.

l'assoluto è un'idea
che vorrebbe contenere le altre
e allo stesso tempo
escluderle.

e così via...
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#20    20 Dicembre 2008 - 20:44
 
di - pende - cara chambre.... di quale "tarlo" si tratta. Ma parlando seriamente il nostro corpo, la nostra forma ha una corrispondenza spirituale, come un'aura, un qualcosa nel cervello di registrato. Barare non serve come truccare.... (Quella parte rimane e non è correggibile)forse solo socialmente (ma non è poco) per qui miliardi di ciechi che ci osservano.
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