martedì, 26 maggio 2009 | in : amori, the end, follia, abbracci, la notte di chambre

"C'è un tempo negato e uno segreto
un tempo distante che è roba degli altri
un momento che era meglio partire
e quella volta che noi due era meglio parlarci.

C'è un giorno che ci siamo perduti
come smarrire un anello in un prato "

 


Scrivevo un anno fa, in principio


Da tempo c’è un silenzio innaturale  fra me e Mr L

il silenzio che condividono i complici  o le vittime

il silenzio di un mistero appena percepito

 

Oggi lo stesso silenzio chiude gli occhi - imperiosi sipari -

stringe le mani nodose di Mr L e quelle tremanti di Chambre

nel momento esatto in cui si licenziano speranze e si rinnovano destini che violentemente attaccano


va Chambre con il fruscio dei ghirigori di stoffa bianca su una gonna

che Mr L definì un giorno da tango

e sui lamenti strozzati di un vuoto che in quanto tale non vorrà colmarsi

Resta Mr L dietro la reception di mogano e marmo

nella hall in cui una notte entrò - sognando - la sua amica con candidi fiori

di purezza e rinnovato bene

Resta un libro aperto sul tavolo da fumo, l 'Innocente


Io credevo che per me potesse tradursi in realtà il sogno di tutti gli uomini intellettuali: – essere costantemente infedele a una donna costantemente fedele

 

 

Nello staccare le spalle e fare passi incerti e soli

raddrizza la schiena

di un uomo e una donna che si perdono

un pensiero certo

la forza di una passione e di un bene

che seppure imperfetti

il tempo

non sfiora



 


 





 



Chambre09 @ 16:48 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
giovedì, 21 maggio 2009 | in :
al_di_la_dei_sogni( Movie "Al di là dei sogni")

He llegado hasta tu casa...
¡Yo no sé cómo he podido!
Si me han dicho que no estás,
que ya nunca volverás...
¡Si me han dicho que te has ido!
¡Cuánta nieve hay en mi alma!
¡Qué silencio hay en tu puerta!
Al llegar hasta el umbral,
un candado de dolor
me detuvo el corazón.


Nada, nada queda en tu casa natal...
Sólo telarañas que teje el yuyal.
El rosal tampoco existe
y es seguro que se ha muerto al irte tú...
¡Todo es una cruz!
Nada, nada más que tristeza y quietud.
Nadie que me diga si vives aún...
¿Dónde estás, para decirte
que hoy he vuelto arrepentido a buscar tu amor?


Ya me alejo de tu casa
y me voy ya ni sé donde...
Sin querer te digo adiós
y hasta el eco de tu voz
de la nada me responde.
En la cruz de tu candado
por tu pena yo he rezado
y ha rodado en tu portón
una lágrima hecha flor
de mi pobre corazón.

Chambre09 @ 09:57 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 31 marzo 2009 | in : amori, the end, follia, chambre, donne e malizia
C´era fra noi un gioco d´azzardo
ma niente ormai nel lungo sguardo
spiega qualcosa,
forse soltano certe parole sembrano pianto
.
salumi

“Vado in Umbria”

“Mi porti quel prosciuttino buono?”

“Ho un appuntamento in Emilia”

“Mi riporti qualcosa vero?”

“Ti riporto il prosciutto va bene…”

“Ed anche un salamino!”

“Ma insomma vuoi sempre qualcosa, ma tu cosa ci metti?”

“Bè io ci metto l’affetto”

“Ed io? Devo metterci l’affettato?”

 

TU METTI L’AFFETTO – IO L’AFFETTATO

TU SEI SAZIO  - IO AFFAMATA

TU MASTICHI E MORDI – IO MASTICO IL MORSO

TU HAI SETE – IO SONO SETA

TU ATTENDI  PRENDI SCAPPI – IO ATTENDO E BASTA

TU DEL MAIALE NON BUTTI NULLA – IO BUTTO NERVI E SFILACCIATURE

TU SCARTI IL GRASSO – IO  SONO SCARTATA E DIVORATA

TU MISURI LA PRESSIONE – IO PREMEVO OLTREMISURA

TU FACEVI STAGIONARE – IO HO RIPRESO AD ESSICCARE

TU E IL BENE CHE MI PORTI – IO ED IL PANE CHE TI PORTO

 

TU E IL PROSCIUTTO CHE E’ L’AMORE – IO E IL DONARE CHE E’ L’AMORE

TU METTI L’AFFETTO – IO L’AFFETTATO

TU SEI SAZIO – IO AFFAMATA

TU SEI INTATTO - IO INCARTATA

Chambre09 @ 22:08 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
lunedì, 19 gennaio 2009 | in : amori, estetica etica, chambre, mrs l, donne e malizia

Tho’ I battled blind,
Love is a fate resigned
Memories mar my mind,
Love is a fate resigned..

Love is a losing game 


la sindrome del porcospino

La sindrome dei porcospini - Arthur Schopenhauer ( 1788 - 1860 )

In una notte gelida e tempestosa, due porcospini infreddoliti si avvicinarono, per potersi scaldare, ma stringendosi molto si punsero l’un l’altro con le loro spine. Per evitare questo dolore immediatamente si allontanarono, ma poi il freddo li portò a riavvicinarsi, purtroppo con lo stesso risultato. Per tutta la notte si allontanarono e si riavvicinarono diverse volte, fino a che riuscirono a trovare una distanza ideale in cui potevano scaldarsi senza pungersi.

La difficile arte del vivere  in coppia: trovare una vicinanza ideale, che consenta di dare e ricevere attenzioni, di amare ed essere amati percependo il calore, senza però soffocare o sentirsi soffocati da un impeto egoistico.

Chambre09 @ 18:52 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
mercoledì, 24 dicembre 2008 | in :
" Canzone per Natale
Le finestre accese e le ombre tutte quante
insieme a conversare
...

C'è il temporale
...

E anche se non fosse stato Natale

T'avrei amata uguale "
.

 

Per un giorno

l'Amore

può bastare

Da Chambre e Mr L  carissimi auguri

ai lettori

animi affini

amici cari



Chambre09 @ 14:00 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
venerdì, 28 novembre 2008 | in : chi sei, abbracci, estetica etica, donne e malizia

Occhi attesi e cercati
occhi sconsiderati

La bellezza è cattiva
la mia mano non ci arriva
e il mio cuore non sa perché

vanità

Enzo Piatto "Vanità"

Frange di bende bianche, cerotti e doppi cuscini disposti strategicamente, a sollevare la testa, a far da sponda ad un corpo stanco segnano la convalescenza dorata di clienti che soggiornano in hotel nei giorni della speranza, quelli in cui il sogno di un profilo diverso animano la volontà e vincono la paura di un intervento chirurgico, e nei giorni della rinascita, quelli di specchi compulsivi e ipotesi sciamane.
Ed è ogni volta un viaggio nella frustrazione prima e nella riconoscenza poi il mio ingresso nelle stanze odorose e scomposte dei pazienti dello studio di chirurgia estetica che affianca l’Hotel.
E sono occhi diversi quelli che chiedono la chiave ad un Mr L benevolo;
l’attesa del cambiamento è pervasa dal pudore di chi teme di sostituirsi ad un Dio con una fantasia estetica incurante dell’umana fragilità che ama omologarsi nelle forme; naso, bocca, gote, mento, forme atipiche o eccedenti solcano con la loro unicità un confine fra la persona e modelli riconosciuti, portano spesso all’isolamento, reale o percepito.
Il chirurgo di chiara fama internazionale ed il suo staff prendono in carico ansie e spigoli che smussano colmando vuoti con bisturi di precisione e restituendo un’autostima intorpidita ai legittimi proprietari.
 
Sono i giorni successivi agli interventi quelli che mi strappano un sorriso; i giorni della riconoscenza per le mani d’oro del chirurgo, della certezza di una rinascita foriera di nuovi incontri con il proprio nocciolo e con il cuore degli altri.
 
I clienti salutano
 
Si annullano i difetti?
Si correggono gli errori di Dio?
Si rimettono le nostre colpe?
Si violano delle leggi di natura?
Si iniettano sottopelle dosi di autostima?
 
Si
Chambre09 @ 21:25 | commenti (20)(popup) | commenti (20)
giovedì, 13 novembre 2008 | in : gattoni, chambre, mr l e lhotel, arringhe

"Toda saudade é a presença da ausência
De alguém, de algum lugar, de algo enfim"

metabiotica

la minuta focosa mulher si precipita dalle scale di velluto dell' Hotel Rapallo, la sua immagine a malapena catturata dallo specchio alla parete si impone ridicolmente alla presenza di Mr L.

" alguém roubou me tudo!! "

( Mi hanno derubata!!)


Ed è una scena surreale quella che mi si presenta; la signora agita in aria bracciali sorretti da polsi sottili con movimenti ampi, precisi e diretti al titolare attonito ma contrito.
Il viso tristemente truccato a festa accompagna occhi neri e tondi come chicchi di caffè che nulla possono, sussurro, davanti alle imperiose nocciole di Mr L.


Sono entrati in stanza, hanno rubato telefoni, accessori, hanno messo in disordine la camera e, come fosse uno spregio, hanno bevuto del vino.


CHI?
Mi è chiaro seppure ignori la lingua che la signora lancia accuse al personale dell'hotel e mi infiammo silenziosamente: Mr L conosce bene il portugues e ribatte con sicurezza
 
tanto la signora lancia in picchi ed abissi le proprie parole quanto Mr L mantiene un unico tono
 
tanto la signora si aggrappa con le mani ossute al banco di marmo e richiama con le stesse mani il marito gregario quanto Mr L non provoca pieghe nel suo abito gessato rimanendo immobile
 
tanto la signora invoca il Signore sbandierando la sua fede quanto Mr L si attiene ai fatti
 
Presto la scena si anima, giungono i Carabinieri e prendono le generalità dei protagonisti, i clienti di passaggio assistono silenziosi ma appare chiaro lo scherno verso l'incivile tentativo della coppia di veder rimborsata una furbizia di bassa lega che non passa le maglie dell'onestà e del buon senso
 
"Accompagna i signori alla porta Chambre, grazie"

 

 

Chambre09 @ 08:33 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
venerdì, 07 novembre 2008 | in : storie, bianco e nero, cartacanta, mr l e lhotel

"Ci sono giornate che sono filosofie, che ci suggeriscono interpretazioni della vita, che sono appunti a margine, pieni di altra critica, nel libro del nostro destino universale.

Questa è una di quelle giornate, lo sento"

Pessoa

bianco e nero( Giorgio Pirrotta - Il bianco e il nero)

Dal diario di Mr L

Carissimi amici e affezionati lettori

sapete ormai come sia dovere di un addetto a ricevimento di un banco di albergo

mantenere in tutto equidistanza, equilibrio, rigore.

Pertanto ci limitiamo a mostrare senza voler dimostrare,

a commentare senza giudicare l'incredibile risultato delle elezioni americane.

Dati alla mano.

Obama è il 44 Presidente degli Stati Uniti, eletto il 4 giorno dell'undicesimo mese dell'anno,

nato il 4 di agosto.

Il suo nome Barak corrisponde all'italiano Benedetto, e come Benedetto XVI ha scritto

intorno alla speranza con un libro l'audacia della speranza.

 In tutto questo come non scorgere la presenza di una mano che scrive certi eventi

che noi guardiamo ammirati, confermando quella 44esima preposizione dell'etica

di Spinoza Baruch. (in ebraico Benedetto) che recita:

Appartiene alla natura della ragione il percepire le cose sotto una certa specie di eternità.

Ciò detto l'albergo Rapallo augura buon lavoro al nuovo Presidente.

Chambre09 @ 10:07 | commenti (14)(popup) | commenti (14)
martedì, 28 ottobre 2008 | in : amori, storie, nascite, autunno, mr l e lhotel

No alarms and no surprises please

Such a pretty house, such a pretty garden

no alarms and no surprises

silence

cicogna

 

C’è un nastro azzurro nella hall dell’Hotel Rapallo.

Questa notte si è affacciato alla vita Leonardo.

La giovane mamma ha dapprima preoccupato con i suoi principi di doglie che non lasciavano spazio a dubbi l’incredulo ma compassato portiere di notte, poi l’arrivo all’alba del babbo chirurgo, uomo che mette alla luce il figlio di sua figlia investendosi nonno, e l’entusiasmo di Mr Elle hanno stemperato l’atmosfera e dalla tensione tutto il personale ed i clienti sono passati all’eccitazione per la vita che trionfa e che catalizza, vita che oggi è atto di coraggio e di incoscienza.

Leonardo è il miracolo che richiama e merita l’esistenza di un Dio ed allo stesso tempo esalta il determinismo di una natura della quale in fondo non siamo che strumento.

Nelle consapevolezze consolidate dei trent’anni  mettere al mondo dei figli vuol dire più che mai  realizzare un destino che è intimo, personalissimo ed allo stesso tempo sociale e condiviso.

Nell’incoscienza e nell’individualismo dei vent’anni ritenevo fosse una scelta ed una responsabilità di donna.

 

L’hotel è pervaso di una gioia e di una riconoscenza che riempiono i luoghi di luce per l’essere inconsapevoli testimoni del miracolo che si rinnova, fra gli aneddoti delle colleghe mamme e la curiosità del mio ritardatario istinto materno le stanze brulicano di vita

 

La vita che abbiamo dato a Leonardo

La vita che lui dà ai nostri cuori con la sua nascita

 

Chambre09 @ 17:30 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
giovedì, 09 ottobre 2008 | in : amori, turbamenti, chambre, donne e malizia

* riporto un passo di Maldoror 67 che mi ha molto colpito  per la verità, il sudore ed il sogno*

La fase eroica dell'amore fra me e Fubuki ha a che fare con le difficoltà oggettive, l'intrico delle storie personali, le esigenze di due spiriti difficili e rigorosi, l'impellenza di un amore che tracimava da tutte le parti e, soprattutto, con la dura necessità di tutti i giorni che ci ha indotti a scelte radicali, di cui stiamo ancora scontando l'impatto sulle nostre vite.

L'eroicità sta nell'aver voluto dare una chance all'amore. E pur con tutte le difficoltà e l'esacerbata gravità di un vero e proprio amour fou, io e Valentina riteniamo di non esserci affatto sbagliati o illusi sulle possibilità belle ed estreme di un amore.

Ti vive negli occhi l'arte di amar..

Resta con me questa sera
e balla ancora
Danza con me questa sera
spogliami ancora
E' notte e ci soffia all'orecchio
che l'ora gia' muore
assieme al nostro odore
a questo tuo sapore

orchidea bianca

A me piace la violenza che uso sulla vita degli ospiti dell’hotel,  questo attraversare i loro luoghi intimi come un ghost writer che batte con dita leggere parole che altri pronunceranno, le mie mani sfiorano letti caldi e giacigli affondati, i piedi urtano valigie di fantasisti e scarpe provate dal tour cittadino.

 

Seguo con ritmo veloce un ordine preciso variando ogni giorno piccoli dettagli, direzioni e traiettorie, è terapeutico  imporre il mio ordine al disordine altrui, come riaffermare una purezza o  restituire un senso.

 

Canticchio e soprattutto accenno passi solitari, sovente davanti allo specchio simulo l’abbraccio di un ballo di coppia, del quale io, unico elemento visibile, sono il perno, chè se mi appoggiassi senza dubbio cadrei.

 

Una vanità scarsamente consapevole a volte alza la maglia mollemente ed accarezza le sponde dell’ombelico piccolo e tondo e la superficie morbida del ventre chiaro, come se a guardare fossero occhi altri.

 

Al termine del mio lavoro compio gli stessi precisissimi movimenti, afferro la maniglia tonda in ottone con mano ferma, mi volto e controllo che alcuna piega sgualcisca la superficie piatta del letto e inspiro profondamente certa di percepire forte il mio profumo nell’aria.

 

E’ un profumo di orchidea bianca quello che diffonde la mia malizia adagiata sulla purezza che regalo ai luoghi degli ospiti e la sensualità di un’essenza che animerà il loro desiderio questa notte,un candore riscattato screziato di consapevole turbamento.


 

Chambre09 @ 18:45 | commenti (33)(popup) | commenti (33)